Sprint Conformità AI Act
90 giorniIn regola con l’AI Act in tre mesi. Policy, registro degli usi AI, formazione minima del team. Una sola interlocuzione, una sola firma. È il nostro Sprint bandiera per chi parte da zero.
Non vendiamo prodotti. Pratichiamo discipline. Ogni Sprint produce tre cose insieme — un sistema tecnico, una comunità interna formata, una governance scritta — in sei settimane.
AI Act · policy · registro degli usi · governance scritta
L’AI Act è entrato in vigore nel 2025 e nessuna PMI italiana è davvero pronta. Non perché manchi la volontà. Perché manca il metodo. La conformità non è una checklist da scaricare: è un atteggiamento da costruire, una governance da scrivere, una comunità interna da formare.
In Conformità portiamo le imprese a essere in regola con l’AI Act senza burocratizzarsi e senza spaventarsi. Mappiamo gli usi già in casa, scriviamo le policy che servono, formiamo le persone che devono decidere. Una firma, un perimetro, un registro.
Le pratiche
In regola con l’AI Act in tre mesi. Policy, registro degli usi AI, formazione minima del team. Una sola interlocuzione, una sola firma. È il nostro Sprint bandiera per chi parte da zero.
Mappa di tutti gli usi AI già in azienda. Scorecard di prontezza più 7-10 azioni prioritarie. È la fotografia che serve prima di qualunque decisione di investimento.
agenti · automazioni · sistemi su misura · documentazione conforme
C’è un problema con il modo in cui l’AI viene costruita oggi nelle imprese: viene comprata. Si sceglie un vendor, si firma una licenza, si tenta un’integrazione, ci si arrende. Pensiamo che non sia il modo giusto.
In Officina AI costruiamo gli agenti e i sistemi AI dell’impresa come si costruisce uno strumento artigiano: studiando prima il mestiere, poi il materiale, poi il gesto. Senza fretta, senza glamour, senza Silicon Valley. Italiano, modernamente.
Le pratiche
Prima di costruire qualunque agente o automazione, verifichiamo se ha senso davvero. Tempi, costi, ROI, rischi. Se non vale la pena, te lo diciamo. Non firmiamo Sprint che non possiamo difendere.
Costruiamo l’agente AI specifico per il tuo processo, con documentazione di conformità inclusa. Non è un prodotto a scaffale. È un artigianato moderno.
workshop CdA · decisioni firmate · simulazioni di rischio
Crediamo che la prima domanda davanti all’AI non sia cosa posso fare ma cosa devo decidere. L’AI non risolve le decisioni: le costringe a essere prese. E le decisioni, nelle imprese italiane, le prendono i board, i CdA, i proprietari. Non i tool-vendor, non le consulenze.
In Pensiero portiamo board e top management a scegliere con lucidità invece che con paura o entusiasmo. Workshop brevi, intensi, scritti. Output non è una slide: è una decisione firmata.
Le pratiche
Workshop di 2-3 giorni con il CdA. Output: una decisione presa, scritta, firmata. Lavoriamo per impedire le decisioni che si rimandano di trimestre in trimestre.
Prima di una scelta grossa, la mettiamo sotto stress in una simulazione. Vediamo cosa rompe, prima che si rompa. È il nostro modo di portare il rischio in luce.
Prendiamo il sapere che vive nella testa di 3-4 persone chiave e lo trasformiamo in qualcosa che resta in azienda. È la pratica più lenta e la più importante.
Cinque mezze giornate di alfabetizzazione AI per il team. Non tecnica: linguaggio, rischi, opportunità, casi pratici per il lavoro vero. Soddisfa AI Act art. 4. Da 60 a 300 partecipanti.
La membership tra clienti Humai. Eventi peer trimestrali, digest mensile, check-up annuale, biblioteca dei casi anonimi. Pensiamo che la comunità sia il vero prodotto.
Percorso Humai è il modo in cui consigliamo di lavorare con noi a chi non cerca un singolo intervento, ma una compagnia di un anno. Diagnosi all’inizio, formazione del team, una comunità di pari, un check-up annuale. È pensato per due dimensioni d’impresa.
Diagnosi AI + Cultura AI + 12 mesi di Comunità Continua. Sconto sul singolo.
Decisione Strategica + Cultura AI + 12 mesi Comunità + 10 giornate di Compagnia di Mestiere.
Le persone parlano la stessa lingua? Senza un linguaggio comune sull’AI le quattro domande non si possono nemmeno fare.
Distinguere il lavoro che si automatizza dalle decisioni che devono restare umane. Senza confondere i due livelli. È la prima vera domanda di ogni progetto AI ben fatto.
Capire quale problema l’AI risolve meglio di qualunque altra strada — prima di costruire. Non tutte le colline meritano di essere scalate.
Allenare l’organizzazione a usare l’AI con giudizio. Il problema non sono i tool, sono le persone che li usano.
Sospendere il giudizio quando l’AI ci spinge verso certezze false. Sapere quando dire non lo so è la disciplina più rara.
Se vuoi capire quale di queste pratiche è per voi, parliamone.
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